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Rapporto di Lavoro negli Enti non Profit e nelle Cooperative Sociali:
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(Edizione Buffetti)
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INTRODUZIONE
Manuale teorico pratico suddiviso in due parti: la prima riguardante
il rapporto di lavoro del personale nelle aziende non profit e l'altra
riguardante quello del personale delle cooperative sociali.
In entrambe sono riportati, oltre agli aspetti normativi e contrattuali,
contributivi e previdenziali, gli adempimenti che le aziende o gli operativi
appartenenti a tali settori devono rispettare.
Le aziende, appartenenti al non profit, il cosiddetto "terzo settore",
possono essere così individuate in base alle iniziative svolte:
Aziende che operano in favore di soggetti in stato di disagio sociale,
i cui servizi sono svolti da centri come le comunità di accoglienza,
centri di assistenza, ecc.;
Aziende che operano in favore di tossicodipendenti, i cui servizi
vengono svolti da appositi centri o comunità
Aziende che si occupano di servizi a favore di minori, come gli istituti
educativo-assistenziali, comunità alloggio, gruppi famiglia, assistenza
domiciliare, ecc.;
Aziende che si occupano di portatori di handicap, i cui servizi sono
svolti da istituti assistenziali, centri di riabilitazione, istituti psico-medico
pedagogici, comunità alloggio, assistenza domiciliare, ecc.;
Aziende che operano a favore di anziani autosufficienti oppure parzialmente
autosufficienti, come le case di riposo, i residence, le case albergo,
i centri di assistenza domiciliare, ecc.;
Aziende che svolgono la propria attività occupandosi di anziani
non autosufficienti, come le case protette, le residenze sanitarie-assistenziali,
i centri di assistenza domiciliare, ecc.;
La presenza di una sezione riguardante le cooperative sociali era diventata
quasi un obbligo, visto che le cooperative sociali sono una delle forme
cooperativistiche maggiormente presenti sull'intero territorio nazionale.
E' stato riportato il corretto comportamento che una cooperativa sociale,
che spesso svolge la propria attività di outsurcing, deve avere
per non incorrere nel reato di intermediazione di manodopera.
Questa edizione risulta arricchita di tutte le modifiche legislative
( le novità previste dalla legge n.68/1999 per le cooperative e
le aziende non profit, la legge n.144/1999, le ultime novità circa
l'apprendistato, ecc.).
Un floppy disk allegato al testo riporta una raccolta di disposizioni
normative di CCNL e di prassi amministrativa che attengono ai settori .
La nascita sempre più frequente di istituzioni socio-assistenziali,
in virtù delle molteplici carenze istituzionali, ha fatto nascere
la necessità di doversi occupare del rapporto di lavoro nelle aziende
non profit.
Dette aziende appartenenti al così detto "terzo settore", possono
essere così individuate in base alle iniziative svolte:
Aziende che operano in favore di soggetti di disagio sociale, i cui
servizi sono svolti da centri come le comunità di accoglienza, i
centri di assistenza, ecc.;
Aziende che operano in favore di tossicodipendenti, alcodipendenti,
i cui servizi vengono svolti da appositi centri o comunità
Aziende che si occupano di servizi a favore dei minori, come istituti
educativo-assistenziali, comunità alloggio, gruppi di famiglia,
assistenza domiciliare, ecc;
Aziende che si occupano di portatori di handicap, i cui servizi a
favore di minori, come istituti educativo-assistenziali, centri di riabilitazione,istituti
psico-medico pedagogici, comunità alloggio, assistenza domiciliare,
ecc.;
Aziende che operano a favore di anziani autosufficienti oppure parzialmente
autosufficienti, come le case di riposo, i residence, le case albergo,
i centri di assistenza domiciliare, ecc.;
Aziende che svolgono la propria attività occupandosi di anziani
non autosufficienti, come le case protette, le residenze sanitarie-assistenziali,
i centri di assistenza domiciliare, ecc.;
E' bene sottolineare che dette aziende saranno ritenute non profit
ogni qual volta questo aggettivo sia evidenziato nell'atto costitutivo.
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